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La mostra LIBERE E SOVRANE dedicata alle ventuno donne dell’Assemblea Costituente continua il suo viaggio.

La mostra LIBERE E SOVRANE dedicata alle ventuno donne dell’Assemblea Costituente continua il suo viaggio.

da: Trento Blog
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Trenta presentazioni a meno di un anno dalla sua uscita. Prossimi appuntamenti: dal 19 aprile al 5 maggio all’Università di Trento (presentazione giovedì 20 aprile ore 20.00 in aula 16), presso l’atrio della Facoltà di Sociologia in via Verdi, grazie alla collaborazione con il Centro di Studi Interdisciplinari di Genere, dal 23 al 30 aprile nel Comune di Nomi e dal 2 al 13 maggio al Liceo “Rosmini” di Rovereto.

Il 2016 è stato il 70° anniversario del primo voto delle donne in Italia. Nel 1946, le donne parteciparono alla scelta del referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica, e per la prima volta votarono e furono elette nell’Assemblea Costituente, l’organo legislativo elettivo che fu preposto alla stesura di una Costituzione per la neonata Repubblica e che diede vita alla Costituzione della RepubblicaItaliana nella sua forma originaria. Nell’Assemblea Costituente per la prima volta nella storia d’Italia 21 donne furono elette e parteciparono ai lavori e alle discussioni per la scrittura dei principi che sono al fondamento della nostra democrazia. Chi erano queste donne?

“Con questa mostra abbiamo voluto riscoprire e dare visibilità alle figure delle 21 Madri costituenti per farle conoscere al grande pubblico e in particolare alle nuove generazioni.”

Il progetto nasce dal basso ed è a cura di Micol Cossali, Giulia Mirandola, Mara Rossi, Novella Volani che hanno coinvolto l’illustratrice Michela Nanut per realizzare, con il suo stile, 21 tavole illustrate, ognuna dedicata ad una delle 21 Madri costituenti.

La mostra è composta di tavole illustrate ed è un’occasione per scoprire delle figure straordinarie e purtroppo poco conosciute. Se la nostra Costituzione è un punto di riferimento per i diritti e l’eguaglianza sociale delle donne, lo dobbiamo a queste donne che hanno saputo collaborare per un obiettivo comune, al di là delle appartenenze di partito. Il lavoro delle Madri costituenti ha costituito le basi del pieno riconoscimento legislativo della cittadinanza femminile, che poi si è sviluppata e articolata nel corso della storia repubblicana con nuove leggi ma che ancora oggi non è pienamente realizzata.

La mostra, presentata per la prima volta nel giugno 2016 a Sinergie Lagarine, in questi mesi ha continuato a viaggiare, ospitata da Comuni, associazioni, biblioteche e scuole – sia medie che superiori. In molte occasioni sono stati proposti incontri pubblici e visite guidate. Nelle scuole abbiamo proposto anche la formazioni di giovani studenti e studentesse che a loro volta poi hanno accompagnato le classi di coetanei nella visita della mostra. La mostra è stata invitata anche a partecipare al Festival Domina Domna che si è svolto a Bergamo dal 28 marzo al 2 aprile di quest’anno, un festival dedicato alla creatività al femminile unico in Italia. Fino a qui 30 tappe e altre sono già in programma.

Prossimi appuntamenti: dal 19 aprile al 5 maggio all’Università di Trento (presentazione giovedì 20 aprile ore 20.00 in aula 16), presso l’atrio della Facoltà di Sociologia in via Verdi, grazie alla collaborazione con il Centro di Studi Interdisciplinari di Genere, dal 23 al 30 aprile nel Comune di Nomi e dal 2 al 13 maggio al Liceo “Rosmini” di Rovereto.

Stiamo ricevendo diverse richieste anche al di fuori del territorio provinciale, segno positivo del grande interesse suscitato dal progetto. Stiamo pensando ad ulteriori sviluppi e tra questi ci dovrebbe essere un libro in collaborazione con una casa editrice nazionale.

La mostra è realizzata in collaborazione con Se Non Ora Quando? Trentino, A.N.P.I. Rovereto-Vallagarina, Casa delle donne di Rovereto e Osservatorio Cara Città.

Con il sostegno della Comunità della Vallagarina nell’ambito del progetto “I tanti volti delle donne” 2016. Il catalogo è stato stampato grazie alla Commissione provinciale Pari Opportunità.

Dal diario di Angiola Minella (1 gennaio 1948):

Si è realizzato il mio sogno, la Costituzione entra in vigore… è anche la Costituzione delle donne. Dopo tanti anni di sofferenze e di lotte, da oggi uomini e donne hanno gli stessi diritti. Capisci! Una cosa che fino a qualche anno fa non si poteva immaginare!

Spero anch’io di avere una bambina e con queste leggi sono sicura che vivrà in un mondo migliore! Inoltre, ascolta, la donna lavoratrice ha gli stessi diritti dell’uomo! Niente più differenze… sarà proprio così? Io vigilerò…

Mi piacciono questi cambiamenti, io vi ho contribuito insieme alle altre donne della Costituente”.

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